mercoledì 22 marzo 2017

NEVE COSMETICS GRUNGELIC COLLECTION REVIEW - SWATCHES - PRIME IMPRESSIONI



"Icona di un passato alternativo.
Grunge +  Angelic.
Una ribellione soffice, una confusione preziosa.
La sospensione del domani.
E' complicato.
E' Grungelic.

La nuova collezione Neve Cosmetics si compone di otto colori inediti per interpretare il makeup come atto di disobbedienza estetica."

E' questa la descrizione della collezione Grungelic, ultima uscita in casa Neve Cosmetics.

Devo dire che questa collezione, che ha salutato l'arrivo della primavera, mi lascia piacevolmente basita. Non c'è un pezzo che non mi piaccia. Ogni singolo pezzo di questa collezione innalza il livello qualitativo raggiunto da Neve Cosmetics su un gradino superiore.

Partiamo dall'inizio.

Dopo aver ricevuto il comunicato stampa, non mi aspettavo di ricevere la collezione, né tanto meno di ricevere l'intera collezione.

Questa è stata una piacevolissima sorpresa ad opera della casa cosmetica, che ancora una volta ha creduto nel mio operato, nonostante talvolta sia stata molto dura nella valutazione di alcuni loro prodotti (vedi qui).

Appena arrivato il corriere a casa, mi sono fiondato a swatchare tutto.

Magia: colori setosi e scriventi per gli ombretti, tonalità perfettamente in accordo, nessuna nota stridente. Tutto denota una cura del dettaglio ed una precisione accurata.

Iniziamo dagli ombretti.





LITHIUM: "Argento minerale dal leggerissimo sottotono malva. Finish shimmer estremo."
La descrizione del sito combacia perfettamente con il colore da me percepito. E' un argento di media intensità (per intenderci, non sfocia nel platino), molto luminoso, burroso nella scrivenza e al tatto, dal sottotono malva che definirei anche deciso, piuttosto che leggero. Piacevolissimo, sulla palpebra caccia dei riflessi stupendi e fa un bel gioco di luce.

DATE: "Marrone dattero desaturato dai riflessi bronzo. Finish shimmer, denso e pastoso."
Non so esattamente cosa sia un marrone dattero, ma a mio parere questo ombretto è LA tonalità di marrone perfetta. Né troppo calda né troppo fredda, non tende troppo al rossiccio né al verde, né al giallo.Nonostante sia un colore scuro, il finish shimmer contribuisce a renderlo molto luminoso. Concordo con l'azienda nel definirlo denso e pastoso, ha una texture scriventissima e fondente.

OMBRETTO VODKA: "La luce che dà dipendenza. Duochrome platino trasparente dai riflessi dorati, rosa e pesca."
Vero, vero, tutto vero. Ed è anche dannatamente difficile cogliere quei benedetti riflessi in foto. Vi assicuro che il riflesso pescato si nota tutto, ed è veramente delizioso. Penso che questo ombretto sia il pezzo preferito della collezione e credo che possa diventarne seriamente dipendente fino alla fine dei miei giorni. Sono due giorni che lo uso come illuminante per illuminare tutto ciò che sul mio viso possa essere illuminato. Assolutamente splendido. Penso che assomigli vagamente a Vanilla di Mac, ma debbo farne uno swatch comparativo per esserne certa. Ad ogni modo è un pochino più polveroso nella texture, però gli si perdona tutto perché è altamente performante. Trovo che funzioni meglio se usato in piccole quantità: in questo modo si notano più i riflessi che se lo stratificassimo fino a fargli raggiungere il colore pieno.

OMBRETTO WOW: "Duochrome fucsia con interferenze color lavanda fluo. Da usare da solo o come topping su blush ed ombretti per stravolgerne i riflessi".
Io ve lo dico, questo ombretto da solo è già notevole di suo. Ho provato ad abbinarlo ad una matita nera ed è splendido, ora non vedo l'ora di provarlo con altri abbinamenti. Anche in questo caso la texture è un pelino più polverosa, ma comunque molto scrivente. La descrizione di Neve calza a pennello, è un bel fucsia medio con dei riflessi lavanda molto graziosi. Mi ricorda vagamente Lilac Wonder di Nabla, ma penso di dover controllare, credo che quest'ultimo abbia sia la base che i riflessi più freddi.

Ora è il turno dei blush!



In genere non sono fissata per i blush: avendo una carnagione molto chiara non posso permettermi tonalità troppo accese, e poiché io adoro le tonalità accese va da se che io mi esalti molto più per rossetti e ombretti che per il blush. Inoltre, puntando molto su labbra e occhi ho bisogno che la mia base viso non catturi troppo l'attenzione e rubi la scena al colore e alle forme del resto del trucco su cui voglio puntare.
E' proprio per questo motivo che ho amato questi due blush: sono discreti, non troppo vivaci, facilmente abbinabili (soprattutto per una Estate Assoluta come me, almeno così fui catalogata una volta).

CALM: "Delicato malva lattiginoso dal finish opaco. Innocente, ma non troppo".
Tralasciando la descrizione filosofica del colore, è davvero un bel malva tranquillo. Non fatevi ingannare dagli swatches: è immediatamente scrivente sulle guance, ma facilmente modulabile e stratificabile, che per me è un pregio. I blush dall'immediato payoff sono più difficili da sfumare e richiedono troppa attenzione per me.

NOWHERE: "Color pesca nude a sottotono beige. Caldo e modulabile"
Questa è l'unica descrizione con cui non sia d'accordo. Trovo che questo blush appartenga più all'area dei marroni rosati, del color biscotto chiaro.  Per finish e texture vale la stessa considerazione che ho fatto per Calm: è opaco, modulabile e stratificabile, un colore molto versatile.

Ecco i due gloss della collezione.


ALLEGORIA DELLA PRIMAVERA: "Delicato duochrome in base nude senape con riflessi rosa acceso. La sua speciale miscela cromatica è stata studiata per restituire un aspetto florido anche alle labbra più trascurate".
Ebbene, sono d'accordo. Normalmente il colore (un nude quasi arancio) sarebbe fin troppo caldo per essere portato da me agevolmente senza stridere con tutto il resto del mio incarnato. Quel lieve riflesso rosato, però, che non si costituisce di microglitter bensì di un leggero sentore rosa, smorza il calore del sottotono del rossetto e risulta davvero molto naturale sulle labbra. Quando lo indosso sembra davvero un nude perfetto. Per quanto riguarda la resa, è simile a quella degli altri Vernissage che ho recensito qui, anche se mi sembra che duri leggermente meno.

PLUM BRANDY: "Viola prugna dalla leggera iridescenza beige dorato. Texture coprente, carattere alcoolico e anticonformista".
Si, cara Neve, io so che tra me e voi c'è del feeling perché anche a me ricorda il colore di un bel bicchiere di vino e sono sicura che tra di voi si nasconda qualche avvinazzato facile alla sbornia <3 Vi adoro anche per questo, non temete. Fatemi una collezione 50 sfumature di birra e metteteci un ombretto dal nome Guinness e vi eleggo come miglior brand di sempre. Tornando al gloss, una volta applicato sulle labbra io ste sfumature di beige dorato non le percepisco proprio. Ad ogni modo è molto coprente, anche se l'applicatore preleva davvero poco prodotto alla volta, come quello di tutti i Vernissage, e bisogna fare più passate per coprire tutte le labbra. Ha una resa discreta, per essere un gloss. Io l'ho testato per un'oretta e stava ancora lì, ma non ho mangiato né bevuto, solo parlato.



Ieri ho fatto un makeup veloce per testare quasi tutti i prodotti della collezione.
Sugli occhi ho usato il blush Calm come ombretto di transizione, l'ombretto Date nell'angolo esterno (stranamente è molto funzionale anche per questo scopo, nonostante abbia un finish abbastanza luminoso). Sfumandolo molto si perde parte della luminosità e diventa adatto anche a dare un punto di definizione all'occhio senza catturare troppa luce in punti dove non ne vogliamo. Ho usato Lithium sulla palpebra mobile e Wow lungo la rima inferiore, applicato sopra una matita nera. L'ombretto Vodka ci ha gentilmente concesso la luce di un trilione di soli per illuminare arcata e angolo interno.
Sulle labbra ho usato il Vernissage Plum Brandy tamponato con l'ombretto Wow ed è seriamente...wow. Dei riflessi bellissimi!
Sulle guance ho Calm e Vodka. Adorabile combo.

CONCLUSIONI.

Volendo trarre le conclusioni, direi che questa collezione è davvero molto ben studiata e molto versatile. Con le tonalità selezionate si può agevolmente fare un trucco completo, salvo usare poi  una tonalità di transizione opaca, che nella collezione manca, per rendere il trucco più bilanciato nei finish e nelle texture. A tal proposito io ho usato uno dei blush, ma sicuramente un ombretto sarebbe più performante. Le iridescenze degli ombretti e i giochi di luce inusuali arricchiscono i colori della collezione e si prestano molto bene ad abbinamenti particolari e preziosi. Un esempio è la combo labbra da me utilizzata, che aumenta la durata del gloss e gli dona dei riflessi pazzeschi, andando a creare una nuova tonalità di rossetto. Gli ombretti qualitativamente migliori sono Lithium e Date, quelli dai colori più interessanti sono Wow e Vodka, ma questo è un mio mero parere personale. I gloss sono molto graziosi, anche se avrei preferito dei rossetti, e sono sicura che i blush presto diventeranno i miei migliori amici. Durano anche tantissimo!

La collezione debutterà il 23/03/2017 e ancora non ho avuto modo di conoscere i prezzi di ogni prodotto. Immagino che siano gli stessi di sempre, ma non si sa mai. Credo, poi, che facciano  qualche sconto sul sito per il lancio della collezione, quindi siate bene attenti e aguzzate vista e orecchie.

Io ora vi lascio, che si è fatta 'na certa.

Un bacione e ci sentiamo prossimamente!

Valeria

domenica 26 febbraio 2017

NEVE COSMETICS VERNISSAGE NATURAL GLOSS

Salve a tutti! 
Oggi sono qui per parlarvi dei nuovi gloss prodotti da Neve Cosmetics, i Vernissage Gloss. La prima edizione di questo prodotto uscì nel Maggio 2016, e le varie colorazioni differivano in texture e finish; alcune erano più trasparenti, altre più coprenti. Considerato il successo di Golconde, il Vernissage più venduto e dalla consistenza più coprente, Neve ha deciso di riproporre questo finish in altre quattro colorazioni: Blessed Soul, Persistance of Memori, Birth of Venus e Nike of Samothrace. 



L'azienda li descrive così:


Private Collection: opere d’arte da indossare sulle labbra.

Plasticismo. 
Superfici piene e levigate. 
La densità che trasforma la materia immobile in sensazione.
Nascono quattro nuove tonalità di Vernissage dalla caratteristica texture piena e coprente.
Una collezione di vernici ispirate a capolavori senza tempo.
Non chiamateli nude, sono arte per labbra.

Nike of Samothrace
Beige chiaro dal sottotono nocciola. La forza statuaria della semplicità.

Birth of Venus
Nocciola rosato dal leggero sottotono malva. Divinamente sensuale.

Persistence of Memory
Marrone cacao rosato, intenso e cremoso. Surrealista e indimenticabile.

Blessed Soul
Rubino opaco dal sottotono beige. Un’autentica estasi barocca.




I prodotti sono stati tutti swatchati in quest'ordine, che è dal più scuro al più chiaro, perciò anche nelle foto li vedrete ordinati per gradazione.

I Vernissage Gloss saranno disponibili sul sito a partire dal 28 Febbraio 2017.



Chi mi conosce, come anche chi bazzica sulla mia pagina facebook e sul mio instagram da un po' di tempo, sa che amo l'arte più di qualsiasi altra cosa. Non mi interessa l'origine: che sia un quadro, una statua, un'opera architettonica, un makeup, un disegno, un ibrido, non importa. La ricerca del colore e delle forme, dalla pura e mera gradevolezza estetica allo strumento per veicolare un messaggio profondo è ciò che per me rende la mia vita bella e degna di essere vissuta. L'arte mi è molto cara e mi rende felice di essere al mondo, ed è per questo che istintivamente ho trovato molto bello il concept su cui si basano questi gloss. L'idea che siano delle lacche per le labbra, l'idea stessa che ci sia qualcosa che in questi gloss, sebbene siano dei semplici lucidalabbra, che li accomuni alle pennellate di colore che rendono più belle le mie giornate, basta per rendere l'applicazione di questi prodotti un momento gradevole. Se poi oltre che il concept hanno anche bei colori e siano dei gloss di buona qualità, questi prodotti acquisiscono un valore aggiuntivo. Quindi un punto a favore di Neve per la progettazione ed il marketing relativo ai Vernissage. Molto bravi!



I colori si aggirano tutti su tonalità neutre e versatili, e tranne Blessed Soul sono tutti quasi-nude. Anche quelli più caldi, come Persistance of Memory e Nike of Samothrace sono estremamente portabili anche su un incarnato chiaro come il mio, il che li rende facilmente sfruttabili. Hanno una coprenza elevata e per essere dei gloss sono abbastanza omogenei. Certo, i colori più scuri vanno lavorati un attimino, ma rimarco il concetto che per essere dei gloss e non dei rossetti liquidi la loro resa estetica è notevole.

Per quanto riguarda il comfort nell'indossarli va fatto un discorso a parte. Io non sono né del team "amo i super matte e odio i gloss" né del team opposto. Avendo delle labbra tendenzialmente secche amo qualsiasi rossetto sia confortevole. Anche i matte, se ben fatti. Odio i gloss che cementifichino le labbra, ma nemmeno mi dispiace una bella consistenza cremosa. Quindi sono pro gloss, ma non devono essere cemento armato.

Questi gloss sono una via di mezzo. Non sono decisamente discreti sulle labbra, perciò scordatevi l'idea di metterli e dimenticare che siano lì. Però non li trovo nemmeno eccessivamente collosi. Una giusta via di mezzo. Certo, continuerete a sentire la sensazione leggermente appiccicosiccia sulle labbra, ma questo è un fattore che personalmente non mi dispiace, perché mi ricorda la consistenza dei burrocacao ricchi e corposi che amo.

Sorprendentemente, questi gloss hanno una buona resistenza al cibo. Ovviamente però dovrete fare un minimo di attenzione e non mangiare come degli animali (cosa che io faccio, mea culpa), però mi sorprende il fatto che Blessed Soul sia uscito quasi intonso da un pranzo divorato con voracità. Ovviamente con l'oleosità del cibo un po' del gloss si è spostato agli angoli della bocca e si è sfumato un po', però se manteneste un contegno migliore del mio a tavola non dovreste avere problemi.


Ho voluto fare uno swatch di paragone con Golconde e The Lady of the Shalott della collezione di Vernissage precedente. Il primo, quello in alto, ha lo stesso finish ma il colore è più rosato. Quello che si avvicina di più a Golconde è Birth of Venus, che comunque vira più sul marroncino. The Lady of the Shalott sembra scuro come Blessed Soul nella confezione, ma ha una consistenza semi trasparente che lo rende solo un velo di colore sulla pelle. Inoltre, ha una base più rossa e vira di meno al ciliegia.

Questi sono gli swatches sulle labbra. Considerate che le mie labbra sono pressoché bianco cadavere e traetene le doverose e ovvie conclusioni.
Io mi sento di promuovere davvero questi gloss, che mi sono piaciuti molto sia per resa estetica che per confortevolezza. Voi che ne pensate? Acquisterete qualcosa? Fatemi sapere il vostro parere lasciando un commento qui sotto!

Un bacio, a presto.


Valeria

domenica 19 febbraio 2017

NYX COSMETICS LIQUID SUEDE REVIEW / RECENSIONE (BROOKLYN THORN, OH, PUT IT ON, RESPECT THE PINK, WUN THE WORLD, ALIEN, FULL MOUTH)

Ciao a tutti!

Come avrete capito, di recente NYX Cosmetics mi ha inviato, per la prima volta, un pacchettino. Al suo interno vi erano gli ultimi Liquid Suede, dei rossetti liquidi ad alta coprenza ma ben diversi dalle classiche tinte, e le loro corrispettive matite labbra: Respect the Pink, Run the World, Full Mouth, Oh, Put it On, Alien, Brooklyn Thorn.

Ma quanto sono ganza, che scrivo i nomi nel loro colore?

Ad ogni modo, ho avuto modo di testare per un po' di giorni questi prodotti e sono giunta ad un parere ben definito, perciò bando alle ciance e passiamo alla recensione.


Reperibilità: store fisici NYX, Maquillalia, Mybeautik.com

Prezzo: 12,90 euro


Caratteristiche ed elementi in comune

Le seguenti considerazioni, valgono per ognuno dei Liquid Suede da me provati.

Appena applicati hanno una texture quasi liquida e, per essere una tinta labbra, davvero poco densa. Nonostante ciò, la coprenza risulta totale ed immediata sin dalla prima passata. Hanno tutti un ottimo payoff, il colore è davvero pieno, eccetto che per Oh, Put It On, che necessita di una seconda passata per essere perfettamente omogeneo.

Nonostante siano davvero morbidi, si asciugano in pochi minuti fino ad opacizzarsi e diventare più compatti, acquisendo una texture più ferma.

Quello di cui mi sono resa conto è che non raggiungono la consistenza delle tinte labbra, che diventano secche, evidenziano screpolature, rughe, pieghette e formano come una pellicola.

Diventano più come dei rossetti opachi. Hanno l'opacità di una tinta e il comfort di un rossetto in stick.

Purtroppo, però, come i rossetti sono anche più "sensibili" agli alimenti. Ciascuna delle tinte da me provate viene intaccata dal cibo, andando a sbiadirsi al centro delle labbra, abbandonando la fermezza e l'opacità della texture e andando un pochino nelle eventuali pieghette per effetto dell'oleosità del cibo. Nulla di trascendentale, ho visto rossetti fare di peggio. Se fate attenzione non vi ritroverete il rossetto sul naso, e comunque non sarà così sbiadito da lasciare solo il contorno. Basterà avere con se uno specchietto e il rossetto e in 3 secondi il ritocco è fatto. Se si mangia con attenzione e moderazione, o se lasciati intonsi, durano con facilità anche tutta la giornata, fino alla fase di struccaggio.

Una menzione positiva va a Run The World, che si è comportato egregiamente con una pizza (zucca, conciato romano, fior di latte, prosciutto e finocchietto) e un ripieno classico (ricotta e salame), sbiadendo solo un pochino al centro e non lasciando neanche troppi residui sul fazzoletto.






Da sinistra a destra: Respect The Pink, Run the World, Full Mouth, Oh Put it On, Alien, Brooklyn Thorn.

RESPECT THE PINK: Un bellissimo rosa chiaro, acceso e freddo. Nonostante sia veramente chiaro e mi aspettassi una scrivenza meno omogenea, sono rimasta davvero piacevolmente stupita da questo rossetto. Certo, non è il colore che in assoluto mi doni di più, però è un gran bel colore, che io abbinerei a trucchi occhi un po' più importanti per bilanciare l'effetto stranissimo di labbra così chiare. Si comporta esattamente allo stesso modo degli altri. Perfetto fino ad ora di pranzo, dopodiché inizia vagamente a cedere.

RUN THE WORLD: E' un bellissimo punto di viola, intenso e acceso, molto vivido. Ha resistito strenuamente ad una pizza, sbiadendosi solo un po' al centro. L'ho ritoccato più per perfezionismo che per un'effettiva esigenza.

FOUL MOUTH: Sembra viola dal tubetto, e invece è un blu inchiostro molto scuro dalle labbra. Lo trovo molto grazioso e particolare. Sulle labbra si comporta discretamente, ma dopo un pranzo sbiadisce leggerissimamente. Niente di tragico, ma fate attenzione agli angoli della bocca!

OH, PUT IT ON: Di tutti, è l'unico che mi dia problemi. Non è particolarmente omogeneo, perciò richiede almeno due passate di prodotto per non mostrare aree meno intense. Anche con il cibo non si comporta benissimo, infatti è bastato un pranzo per ritrovarmelo sul mento. Ora, non è che io sia una signorina particolarmente a modo a tavola, e non è infrequente che io mi getti sul cibo con voracità sconfinata, però mi ha un po' sorpreso.

ALIEN: Nero intenso e cremoso. Si asciuga dopo poco e resta PERFETTO. Ho mangiato senza dignità e dimenticandomi di averlo addosso ed è rimasto completamente intonso. Io me ne sono innamorata.

BROOKLYN THORN: Bellissimo. Non ho altre parole per descriverlo. E' un grigio-marrone con una punta di viola all'interno. Colore particolarissimo, fa apparire le labbra come se fossero livide (e mi piace). L'ho indossato per mezza giornata e si è comportato molto bene, resistendo ad un the e ad una pizzetta (la pizza della nonna, quella unta unta che tutti amiamo, avete presente?).



In definitiva penso che questi Liquid Suede siano tra i miei prodotti labbra preferiti. Avendo le labbra piene di rughette dovute alle varie screpolature e cicatrizzazioni subite nel corso degli anni, desidero sempre prodotti con un finish matte, ma che abbiano una texture confortevole. Preferisco di gran lunga sacrificare un pochino della durata e della resistenza del prodotto a favore di una maggiore comodità e di una migliore resa estetica. Le tinte labbra classiche, infatti, spesso fanno apparire le labbra ancora più secche e sono un po' stressanti da portare tutto il giorno. Con queste non c'è pericolo. Possiamo avere una durata più che buona, un colore pieno , un finish opaco (anche se non propriamente vellutato) e labbra morbide.


Voi che ne pensate? Ne possedete qualcuno? Fatemi sapere la vostra!


Un bacio,


Valeria